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fatturazione elettronica studio commercialista

Dal 1° gennaio 2019, per i possessori di partita Iva, non sarà più possibile documentare gli acquisti di carburanti per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione con la scheda carburanti ma sarà necessaria l’emissione della fattura elettronica. Occorre ricordare che già dal 1° luglio 2018, per detrarre l’Iva e dedurre il costo per l’acquisto di carburanti, è necessario che il pagamento avvenga con mezzi “tracciabili”. L’utilizzo della scheda carburanti è consentito fino al 31 dicembre 2018 ma come mera facoltà.

Detrazione dell’Iva

L’Agenzia delle Entrate con provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018 ha stabilito che dal 1° luglio 2018 la detrazione dell’imposta per l’acquisto di carburanti destinati a veicoli stradali a motore è possibile solo se l’operazione è provata dal pagamento con carte di credito, carte di debito o carte prepagate ovvero da altri mezzi di pagamento cosiddetti “tracciabili” quali assegni, bancari e postali, circolari e non, vaglia cambiari e postali, mezzi di pagamento elettronici dell’articolo 5 del Dlgs 7 marzo 2005, n. 82, come ad esempio l’addebito diretto, il bonifico bancario o postale, il bollettino postale o gli «altri strumenti di pagamento elettronico disponibili», che consentono l’addebito in conto corrente (articolo 19-bis1, comma 1, lettera d, del Dpr 633/1972).

Deduzione dal costo

Ai fini della deduzione del costo dal reddito, invece, dal 1° luglio 2018 le spese per carburante per autotrazione sono deducibili, se «effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate» (articolo 164, comma 1-bis, Tuir).

Difformità delle regole di detrazione e deduzione

La difformità delle due normative (Iva e redditi) è stata risolta dall’Agenzia delle Entrate sia con il provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018, sia con la circolare 30 aprile 2018, n. 8/E, con i quali ha chiarito che i suddetti altri mezzi di pagamento “tracciabili” per la normativa Iva sono «idonei anche ai fini della deducibilità dei costi sostenuti».

Dati del carburante e della targa nella e-fattura

La fattura elettronica relativa alla vendita di carburanti per autotrazione effettuata presso gli impianti stradali di distribuzione, deve contenere nel macroblocco della e-fattura <DatiBeniServizi>, nel campo CodiceTipo del CodiceArticolo, la dicitura “CARB” (allegato A del provvedimento 30 aprile 2018, paragrafo 2.1.8) mentre nel campo CodiceValore deve riportare uno dei codici riportati nella tabella di riferimento per i prodotti energetici TA13 pubblicata sul sito dell’agenzia delle dogane (ad es. per la benzina senza piombo ottani >= 95 e < 98 cod. 27101245). Circa l’indicazione della targa, anche se l’Agenzia delle Entrate ritiene che la fattura elettronica priva degli estremi identificativi del veicolo è corretta, la stessa subordina, però, la deducibilità del costo del carburante, ai fini delle imposte sui redditi, all’indicazione di tali dati nella fattura. Al tale scopo la targa del veicolo non va indicato nell’elemento “MezzoTrasporto” del blocco DatiTrasporto del macroblocco <DatiBeniServizi>, in quanto questo dato si riferisce al mezzo utilizzato dal vettore ma va riportata nell’elemento informativo della e-fattura “AltriDatiGestionali” del macroblocco <DatiBeniServizi>.

 

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