assegno familiare 2019

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Assegno per il nucleo familiare: dal 1° aprile nuove modalità di presentazione della domanda

A decorre dal 1° aprile 2019 i lavoratori dipendenti del settore privato non potranno più presentare al proprio datore di lavoro la domanda per l’erogazione dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) ma dovranno presentarla direttamente all’INPS. Questa è la novità che l’Istituto illustra con la circolare n.45 del 22 marzo 2019.

Sarà pertanto l’INPS a stabilire il diritto alla corresponsione dell’ANF ed il relativo importo che, come è noto, è graduato in base al reddito ed alla composizione del nucleo familiare del richiedente.

I canali per la richiesta saranno sostanzialmente due:

  • Via WEB se il lavoratore è in possesso del PIN dispositivo attribuito dall’INPS o di una identità SPID;
  • Tramite patronati o intermediari dell’Istituto.

Nulla cambia per i lavoratori dipendenti del settore agricolo che continueranno a presentare la domanda al proprio datore di lavoro tramite il modello ANF/DIP cartaceo.

E’ bene precisare che la nuova modalità di presentazione della domanda non modifica l’obbligo di richiedere l’autorizzazione per l’ANF nei seguenti casi:

  • figli ed equiparati di coniugi/parte di unione civile legalmente separati o divorziati/sciolti da unione civile, o in stato di abbandono;
  • figli propri o del coniuge/parte di unione civile, riconosciuti da entrambi i genitori, nati prima del matrimonio;
  • figli del coniuge/parte di unione civile nati da precedente matrimonio;
  • fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione di reversibilità;
  • nipoti in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a);
  • familiari minorenni con persistente difficoltà a svolgere funzioni o compiti propri della loro età;
  • familiari maggiorenni con assoluta e permanente impossibilità a svolgere proficuo lavoro;
  • minori in accasamento etero-familiare;
  • familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti all’estero;
  • figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni.

Pertanto dal 1° aprile l’INPS, in caso di esito positivo, non emetterà più il solo provvedimento di autorizzazione ma procederà direttamente ad istruire la domanda ed a determinare l’importo dell’assegno.

Per quanto riguarda gli obblighi del datore di lavoro, questi dovrà:

  • Consultare l’apposita funzione del cassetto previdenziale per prendere visione dei lavoratori ammessi e degli importi da corrispondere;
  • Erogare gli assegni;
  • Effettuare il conguaglio con le denunce mensili Uniemens.

Qualora il lavoratore richieda gli assegni per il nucleo familiare arretrati, il datore di lavoro potrà pagare al lavoratore e conguagliare attraverso il sistema Uniemens esclusivamente gli assegni relativi ai periodi di paga durante i quali il lavoratore è stato alle sue dipendenze.

Pertanto gli ANF relativi ad anni precedenti dovranno essere corrisposti dal datore di lavoro presso cui il lavoratore prestava la propria attività lavorativa nel periodo richiesto. In caso di domande di ANF da parte di lavoratori di ditte cessate o fallite la prestazione verrà erogata direttamente dall’Istituto.

In ultimo si fà presente che le domande presentate al datore di lavoro fino al 31 marzo 2019, relative al periodo 01/07/2018 – 30/06/2019, non andranno nuovamente presentare in modalità telematica.

Il datore di lavoro procederà secondo le consuete modalità ma potrà conguagliare gli ANF erogati al massimo con la denuncia mensile UNIEMENS del mese di giugno 2019.

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