detrazione premio produttività 2019

Detassazione premi di risultato

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Reddito di lavoro dipendente – Detassazione Premi di risultato

L’art.1, commi da 182 a 189, della L.208/2015 (Legge di stabilità 2016) ha introdotto nel nostro ordinamento il beneficio fiscale dell’imposta sostitutiva del 10% per i premi di risultato non superiori a 3.000 euro annui rivolto ai lavoratori dipendenti del settore privato.

Nella risposta all’interpello n. 205/2019 del 25 giugno u.s. l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i premi di produttività consentono il summenzionato beneficio fiscale solo se i criteri di misurazione dell’obiettivo sono determinati con ragionevole anticipo.

Il soggetto istante aveva posto un quesito per chiarire alcuni aspetti per la fruizione dell’agevolazione fiscale legata ai premi di risultato. Nello specifico aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate se un accordo sindacale siglato alla fine di novembre 2018 potesse consentire la detassazione del premio di produttività a seguito del raggiungimento di obiettivi (assenze dal lavoro ed Ebitda) riferiti all’intera annualità 2018.

In base alla legge per poter accedere al regime agevolativo occorre un accordo di secondo livello (aziendale o territoriale) sottoscritto da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ed il collegamento del premio ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione secondo criteri di misurazione individuati nel medesimo accordo (Dm 25 marzo 2016).

detrazione premio di risultato

L’amministrazione nel caso prospettato ha negato la possibilità di accedere al beneficio fiscale da parte della società istante, in quanto i criteri di misurazione «devono essere determinati con ragionevole anticipo rispetto ad una eventuale produttività futura non realizzatasi».

La risposta dell’Agenzia appare conforme alla ratio della norma, poiché l’incentivo fiscale è subordinato ad un fattore incrementale che deve ancora verificarsi e non, come nel caso di specie, ad un fatto in buona parte già avvenuto e quantificato. Infatti l’agevolazione intende stimolare l’incremento della produttività nell’impresa con il coinvolgimento dei lavoratori nelle performance aziendali.

La società istante chiedeva inoltre, nello stesso interpello, ulteriori chiarimenti su altri aspetti di incerta interpretazione per l’accesso al beneficio fiscale ed in particolare sulla necessità di conseguire un obiettivo “incrementale” rispetto al risultato ottenuto nell’anno precedente. Al riguardo l’Agenzia ha osservato come il requisito incrementale, rilevabile dal confronto tra il valore dell’obiettivo registrato all’inizio del “periodo congruo” e quello risultante al termine dello stesso, costituisce una caratteristica essenziale dell’agevolazione, così come prevista dalla legge di Stabilità 2016 (cfr. risoluzione n. 78/E del 19 ottobre 2018).

Studio Commerciale, Tributario e del Lavoro

Dott. Antonio Paglia

Dottore Commercialista
Revisore Contabile

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