Adesione al nuovo servizio di consultazione delle fatture elettroniche

ADESIONE AL NUOVO SERVIZIO DI CONSULTAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE

 

A far data dal 3 settembre 2019 non sarà più possibile consultare o scaricare le fatture emesse e ricevute dal portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate senza la preventiva adesione da parte dell’utente al servizio di consultazione.

In base a quanto comunicato nel mese di dicembre scorso l’Agenzia delle Entrate, nel periodo transitorio che decorre dal 1° gennaio 2019 al 31 maggio 2019 (termine così prorogato), sta effettuando la temporanea memorizzazione delle fatture elettroniche in ossequio alle indicazioni ricevute dal Garante per la protezione dei dati personali, con le seguenti finalità:

Continua a leggere…

La fattura elettronica sostituisce la scheda carburanti

fatturazione elettronica studio commercialista

Dal 1° gennaio 2019, per i possessori di partita Iva, non sarà più possibile documentare gli acquisti di carburanti per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione con la scheda carburanti ma sarà necessaria l’emissione della fattura elettronica. Occorre ricordare che già dal 1° luglio 2018, per detrarre l’Iva e dedurre il costo per l’acquisto di carburanti, è necessario che il pagamento avvenga con mezzi “tracciabili”. L’utilizzo della scheda carburanti è consentito fino al 31 dicembre 2018 ma come mera facoltà.

Detrazione dell’Iva

L’Agenzia delle Entrate con provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018 ha stabilito che dal 1° luglio 2018 la detrazione dell’imposta per l’acquisto di carburanti destinati a veicoli stradali a motore è possibile solo se l’operazione è provata dal pagamento con carte di credito, carte di debito o carte prepagate ovvero da altri mezzi di pagamento cosiddetti “tracciabili” quali assegni, bancari e postali, circolari e non, vaglia cambiari e postali, mezzi di pagamento elettronici dell’articolo 5 del Dlgs 7 marzo 2005, n. 82, come ad esempio l’addebito diretto, il bonifico bancario o postale, il bollettino postale o gli «altri strumenti di pagamento elettronico disponibili», che consentono l’addebito in conto corrente (articolo 19-bis1, comma 1, lettera d, del Dpr 633/1972).Continua a leggere…